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Inaugurazione

Il progetto “Fisica & Arte contro la CO2” ha l’ intento di riunire fisici, artisti ed il pubblico in generale. Alla cerimonia di apertura vogliamo iniziare questo processo, dare suggerimenti e raccogliere input dai partecipanti, al fine di alimentare un processo creativo che produce l'unica cosa per cui siamo buoni: cultura. E, come parte di questo processo creativo, la fisica.

Gli eventi e le mostre si svolegeranno nella Sala Conferenze della suggestiva Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste.

Largo Papa Giovanni XXIII, 6 – 34123 Trieste. Visualizza la mappa
Tel. +39 040 300725  / Tel. +39 040 307463

È obbligatoria la prenotazione per qualsiasi attività.

Il numero di posti disponibili sono: 30 per l'inaugurazione e le conferenze, 10 per i workshop. 

Lo Specchio Lineare

Lo Specchio Lineare è un sistema molto semplice per fornire energia solare concentrata anche alle latitudini settentrionali ed in inverno. È adatto per una applicazione industriale e può dare un contributo importante per la sostituzione dei combustibili fossili. Da un lato è la tecnologia solare più moderna e innovativa. Dall’altro è probabilmente stato già utilizzato da Archimede ed è rimasto nell'oblio per oltre 2000 anni.

L'attualità del meccanismo di Anticitera

L’intervento sarà diviso in tre parti: 1) descrizione del meccanismo di Antikythera (probabilmente II sec. a.C.) come una sorta di “computer dei cieli” tramite cui prevedere eclissi, congiunzioni planetarie, posizioni dei pianeti, ecc; 2) correlazione tra questo meccanismo e due aspetti della scienza greca: a) quello teorico; b) quello tecnologico. Infatti, il meccanismo in esame è correlato all’astronomia teorica, ma anche alle notevoli capacità tecnico-costruttive a cui si era giunti in età ellenistica; 3) discussione sul livello raggiunto dalla scienza e dalla tecnica ellenistica ed esposizione delle ragioni che portano al suo declino e al suo oblio a partire dal V secolo d.C. Si è anche ipotizzato che il meccanismo di Antikythera rappresentasse un sistema eliocentrico. Anche questa ipotesi sarà brevemente esposta. Lo scopo dell’intervento, per quanto di tipo storico,  è non solo esporre gli straordinari risultati della scienza greca, ma anche suscitare una discussione sul loro possibile uso in chiave moderna.    

 

Soluzioni per il pianeta a CO2 nulla

Negli ultimi decenni sono stati compiuti molti progressi per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Ma poiché la maggior parte del nostro consumo di energia è in forma di energia termica, non possiamo liberarci dei combustibili fossili fintanto che non avremo sufficiente energia termica da fonti rinnovabili. Inoltre, non esiste alternativa all'uso dell'energia solare per fornire calore alle case e per applicazioni industriali. Al momento, sembra che le centrali solari abbiano un senso economico solo nei deserti. Si discute se l'energia solare può essere utilizzata anche alle latitudini settentrionali come Helsinki. Se le leggi della fisica ci consentono di riscaldare i paesi nordici con l'energia solare, allora le nostre soluzioni possono essere utilizzate in qualsiasi luogo del mondo, sia in Africa che in Europa.

Dalla biomassa di scarto all’energia rinnovabile: un altro futuro è possibile

L’esperienza nella gestione dei rifiuti ha portato a una profonda riflessione sulla sostenibilità e sulla circolarità dei materiali nel settore e sull’elevata richiesta di energia e di risorse per trasformare i rifiuti in materie prime seconde. La sfida, colta dalla Società, è evitare di inserire nel circuito dei rifiuti materiali ad elevato potere energetico, come le biomasse, per valorizzarli in modo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Gli specchi lineari, di cui stiamo sperimentando l’uso sulle biomasse, hanno aperto un varco sul futuro: l’esigua richiesta energetica per trattare il materiale e l’assenza di impatti ambientali fanno di questi dispositivi un sicuro punto di partenza per sviluppare un circuito chiuso in grado di assorbire scarti verdi, processarli e restituire compost/ammendante ed energia termica di pronto utilizzo, cogenerata insieme ad energia elettrica. In questo modo, si può costruire un futuro energetico diverso, delocalizzato e scalabile.

Project collaboration in Africa

Anche l'Africa ha bisogno di nuove tecnologie per sbarazzarsi dei combustibili fossili. L'importazione di installazioni chiavi in ​​mano da paesi stranieri è una possibile soluzione. Un'alternativa è sviluppare noi stessi nuove soluzioni, insieme a colleghi di tutto il mondo che siano dedicati all’innovazione fondamentale. All'università di Ziguinchor pensiamo anche che l'innovazione fondamentale debba basarsi su una fisica di alta qualità e che dovrebbe essere fatta in un contesto culturale, nel bel mezzo della società.

Abbiamo trovato colleghi dell'Università di Udine, che concordano con queste priorità. Presenteremo i nostri laboratori all'università di Ziguinchor e i risultati della nostra collaborazione con l'Università di Udine. ESOF2020 a Trieste è una occasione meravigliosa per noi per incontrare persone e per ampliare una collaborazione internazionale.

La bibliotheca inestimabilis, scrigno dei saperi

La Biblioteca di Alessandria, la più importante biblioteca del mondo antico, fondata – su suggerimento di Demetrio Falereo – da Tolomeo I Soter, il primo sovrano greco d’Egitto, e ampliata dal suo successore, Tolomeo II Filadelfo, incarna ancora oggi l’archetipo della “biblioteca universale”. Annessa al Museo, era un vero e proprio istituto di ricerca, in cui armonicamente convivevano scienziati e filologi dediti allo studio delle più varie branche del sapere: dalla filologia, alla geometria, alla fisica, all’astronomia, alla geografia, alla medicina, alle scienze naturali. Costruita come espressione di un programma che è innanzi tutto politico, e che vuole connotare la città fondata da Alessandro Magno come una città dalla forte identità culturale ellenica, la Biblioteca diviene, per la tradizione dei testi classici, una sorta di arca che, attraverso vari meccanismi – di raccolta, traduzione, studio e diffusione –, ha consentito la loro conservazione fino ai giorni nostri.

Lo Specchio Lineare e il ciclo chiuso delle Biomasse + Demo Impianto Specchio Pozzuolo

L'energia solare e quella da biomassa presentano importanti limiti. Combinandoli, queste limitazioni possono essere superate:
lorrefazione di biomassa di scarto con energia solare è un modo per immagazzinare energia solare per lunghi periodi di tempo ed evita l'uso di alberi per la produzione di energia. Alberi e cibo non dovrebbero mai essere usati per la produzione di energia!
Lo specchio lineare è il dispositivo ideale per convertire la biomassa di scarto in carbonio solare e un primo impianto pilota è operativo presso A&T2000 a Udine.

Workshop Artistico “Orto in Blu” Cianotipia 24 agosto

L’obiettivo fondamentale  del workshop è quello di ripercorrere una strada antica nel campo della fotografia, quella della Cianotipia.

La sperimentazione fotografica, ispirandosi alla Natura, ha utilizzato una tecnica fotografica che risale alla nascita della fotografia: la cianotipia. Riferendosi a due straordinari fotografi del passato, Anna Atkins (botanica e fotografa inglese), e Karl Blossfeldt (artista, scultore, fotografo e botanico tedesco) ci si avvicinerà al mondo della botanica, riproducendo le erbe, i fiori e le foglie su carta fotosensibile personalmente preparata, realizzando un Erbario in Blu.

La cianotipia (o blueprint) è un antico metodo di stampa caratterizzata dal tipico colore Blu di Prussia. Il processo si basa su alcuni sali di ferro, il ferrocianuro di potassio e il citrato ferrico ammoniacale che, mescolati, divengono sensibili alla luce del sole. Frapponendo un oggetto, una pianta o un negativo tra la luce del sole e un foglio di carta, su cui è stata applicata la soluzione ai sali ferrici, si produce un’immagine fotografica.

Struttura del workshop

Il workshop è condotto dalla fotografa Annamaria Castellan

Presidente dell’Associazione Culturale Acquamarina di Trieste Il workhsop si articola in due parti:

Parte Teorica

  • elementi di storia della fotografia,
  • tipologie botaniche,
  • elementi tecnici per la realizzazione della raccolta del materiale fotografico,
  • tecnica della cianotipia sottolineando l’aspetto creativo

Parte Pratica

  • raccolta delle piante o realizzazione di immagini digitali nell’ambito naturale,
  • scelta delle piante o visione critica delle immagini ed elaborazione grafica la fine di ottenere dei negativi,
  • preparazione della soluzione chimica,
  • stesura della soluzione su carta d’arte,
  • test del preparato chimico,
  • sviluppo delle immagini,
  • lavaggio e asciugatura delle immagini.

 

Workshop Il Foro stenopeico o pinhole 25 agosto

Il foro stenopeico o pinhole è una scatola che, al posto dell’obiettivo, ha un forellino praticato in un materiale sottile. Con questa scatola si possono ottenere delle fotografie, anche senza l’uso della pellicola, ma solamente con della carta fotografica. Può essere costruita in modo più o meno rudimentale, con materiali quali cartone, legno, latta e quant’altro, può avere delle forme diverse. Ma il foro stenopeico è innanzitutto uno strumento per comprendere le modalità della ripresa fotografica liberandosi dall’ingombro della tecnologia, ad utilizzarle meglio ma anche in modo più creativo perché, attraverso queste conoscenze si possono individuare modalità e campi di applicazione al di là di quelli consueti.

Il workshop è condotta dai fotografi Annamaria Castellan e Luigi Tolotti

Il workshop si articola in due parti:

Parte Teorica

  • elementi di storia della fotografia
  • visione di un filmato
  • il foro stenopeico, modelli con e senza pellicola
  • come fotografare con il foro stenopeico

Parte Pratica

  • carica delle scatole con carta fotografica in camera scura
  • uscita in giardino per l’esposizione
  • sviluppo e asciugatura della foto

 

Conclusione dei lavori

Fisica&Arte contro la CO2 riunisce fisici, artisti e il pubblico in generale per incontrarsi, rivolgersi domande, cercare risposte. È quindi un esperimento su un nuovo modo di fare fisica come parte della cultura umana. È anche una performance artistica nello spirito di Joseph Beuys,  una scultura sociale. Con la speranza di ricollegarsi ad una vecchia cultura europea, persa 2000 anni fa con conseguenze terribili. Si hanno  quindi altissimi obiettivi, ed il fallimento è una possibilità. In queste conclusioni presenteremo una valutazione del nostro progetto: ha funzionato? che cosa abbiamo imparato? È questo il futuro? Possiamo fermare la CO2 senza cadere nella povertà o estinguerci?